Il Metodo Charmat

Nel metodo Charmat, chiamato anche Martinotti o Italiano, creato dall'enologo Martinotti, la seconda fermentazione del vino avviene in grandi serbatoi in acciaio Inox, chiamati autoclavi. Questo metodo è ideale per conservare la freschezza degli aromi del frutto.


Spumanti dolci

Per realizzare spumanti dolci, nell'autoclave viene introdotto il mosto, più lieviti. Questi contenitori vengono sigillati ermeticamente, in modo che l'anidride carbonica generata dalla fermentazione non si disperda, ma venga assorbita dal vino. Raggiunto il grado alcolico desiderato, si raffredda il tutto, bloccando la fermentazione e lasciando un opportuno residuo zuccherino.

Tramite filtrazione si eliminano i residui solidi.

Si ottiene  un vino a bassa gradazione alcolica, ma con un alto residuo zuccherino naturale

Spumanti secchi

Per ottenere spumanti secchi, si utilizza un vino di base, a cui viene aggiunto il Liqueur de tirage: una composizione di vino, zuccheri e lieviti selezionati. Il tutto viene messo sempre in autoclave. La fermentazione fa in modo che l'anidride carbonica venga incorporata dal vino, mentre i lieviti precipitano sul fondo della vasca, cedendo i loro aromi al vino, fino al consumo totale degli zuccheri.
Il periodo può variare da un paio di mesi a 9 mesi, dando luogo al cosiddetto "Charmat lungo". 
Al termine, il vino viene filtrato, chiarificato e stabilizzato. Il risultato è un vino con grado alcolico standard (circa 11%) e una secchezza definita.

Principali spumanti italiani metodo Charmat

  • Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG
  • Prosecco DOC
    • Veneto
    • Friuli
  • Versione Spumante permessa in molte DOC
    • Verdicchio dei Castelli di Jesi
    • Trentino
  • Vini fuori denominazione
    • VSQ = Vino spumante di qualità

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